Subiaco

1. La Città

Subiaco e la Rocca AbbazialeSubiaco è un comune di 9.332 abitanti della provincia di Roma, a 408 m d'alt. nell'alta valle dell'Aniene, alla destra del fiume.
Il pittoresco borgo medievale, costruito a scalinata su una rupe rocciosa che domina la valle dell'Aniene, all'uscita del fiume dalla selvaggia gola calcarea ove si trovano i venerati monasteri benedettini del Sacro Speco e di Santa Scolastica, è centro di altissimo interesse religioso e artistico, nonché turistico.

A Subiaco sono stati identificati resti della residenza di Nerone, attorno alla quale si sviluppò il centro, costituita da un complesso di edifici a diverso livello in posizione elevata sulla riva destra dell'Aniene, presso una serie di laghi artificiali; è stato messo in luce un cospicuo nucleo a due piani con grande nicchia absidata e vasti ambienti comunicanti. Un grandioso ponte-diga, che collegava le due sponde e serviva da sbarramento per le acque, detto pons marmoreus, è oggi interamente scomparso; restano solo tracce delle fondazioni. Nella villa, di appartenenza imperiale fino al III° secolo d.C., sono stati rinvenuti una testa femminile dormiente e il ritratto di un efebo, ora entrambi a Roma (presso il Museo Nazionale Romano).

Le origini dell'attuale abbazia di Subiaco risalgono agli inizi del VI° secolo, allorché San Benedetto da Norcia, dopo l'esperimento di vita eremitica condotto in un antro presso l'antica villa ivi costruita da Nerone, fondò nella zone del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli, provenienti in parte dalla nobiltà romana. In seguito (XII° secolo) per iniziativa di insigni abati fu costruito il santuario-monastero del Sacro Speco, eretto sopra l'originaria memoria del santo.
Dei tredici monasteri fondati da San Benedetto è rimasto solo l'attuale monastero di Santa Scolastica inizialmente dedicato a San Silvestro, che vanta il titolo di Protocenobio della Congregazione Sublacense dell'Ordine benedettino.
Gli altri andarono distrutti o furono abbandonati. Nel IX° secolo il monastero di Santa Scolastica subì due devastazioni da parte dei saraceni: l'una nell'828-829, l'altra probabilmente nell'876-877, anche se per questo periodo storico le ricostruzioni non sono univoche. Nel X° secolo ricevette donazioni da diversi papi (Giovanni X, Leone VII, Giovanni XII, Benedetto VII, Gregorio V) che ingrandirono il territorio dell'abbazia. 

Con il favore pontificio, l'abbazia conobbe un periodo di grande splendore nei secoli XI e XII diventando feudo assai ambito per la sua potenza economica e politica.
Le continue lotte con le famiglie feudali portarono tuttavia alla sua decadenza. Eretta in commenda da Papa Callisto III (1456), fu affidata al cardinal Giovanni Torquemada (Juan de Torquemada), zio del famoso inquisitore. Nel 1467 passò poi a Rodrigo Borgia, futuro Papa Alessandro VI e, successivamente, ai Colonna (1492), ai Borghese (1608) e ai Barberini (1633).

Papa Benedetto XIV privò gli abati commendatari della giurisdizione temporale nel 1753, lasciando però quella ecclesiastica e spirituale.
Soppressa dai francesi (all'inizio del XIX° secolo), restaurata poco dopo da Papa Pio VII, l'abbazia fu reintegrata nei suoi privilegi di abbazia nullius da Papa Benedetto XV (1915). Francesco Bulgarini, nel 1848 parla di contadini montagnoli «ciociari» in riferimento a dei mezzadri provenienti stagionalmente, dal circondario di Subiaco, a Tivoli, per coltivare granturco.

Fra i luoghi di interesse a Subiaco troviamo il monastero di Santa Scolastica che si articola intorno a tre chiostri:

  • uno cosmatesco (secoli XII° e XIII°), di grande armonia;
  • uno gotico (secoli XIV° e XV°);
  • uno tardorinascimentale (fine del XVI° secolo).

    Subiaco (Roma) - Ponte sull'AnieneLa chiesa gotica, con campanile romanico, fu trasformata nel 1771-1776 dall'architetto Giacomo Quarenghi in forme neoclassiche.
    Il monastero del Sacro Speco (o di San Benedetto) si presenta oggi come un edificio altamente scenografico e pittoresco, insediato nella curvatura di una immensa parete di roccia e sorretto da nove alte arcate, in parte ogivali.
    Sacro Speco di Subiaco L'interno, complicato labirinto di ambienti, chiesette, cappelle, talvolta ricavate dalla roccia, è ricoperto da una preziosa decorazione a fresco di varie epoche, dalle prime opere bizantine (VIII° secolo) al prezioso ritratto di San Francesco (1223) prima fedele raffigurazione mai realizzata del Santo, compiuta 3 anni prima della sua morte, alle pitture di Magister Consolus (seconda metà del XIII° secolo), ai notevoli affreschi di scuola toscana e umbra della chiesa superiore e di altri ambienti (secoli XIV e XV).
    L'affresco che ritrae Francesco d'Assisi, ritenuto la prima nonché la sua più fedele raffigurazione fu realizzato 3 anni prima della sua morte probabilmente durante il suo soggiorno nel 1223-1224 e riporta un Francesco privo di stimmate e di aureola. Notevole anche la statua di San Benedetto, opera di Antonio Raggi (1657).

    Subiaco si fregia di altri monumenti notevoli:
  • la Rocca abbaziale, medievale ma largamente trasformata fra i secoli XVI e XVII);
  • la Chiesa di San Francesco del 1327, con altari lignei e pregevoli pitture dei secoli XV e XVI;
  • le Chiese neoclassiche di Sant'Andrea e di Santa Maria della Valle che, insieme a quella citata di Santa Scolastica e con il palazzo di Pio VI nella rocca, compongono uno dei più bei complessi neoclassici italiani.

  • 2. Santa Chelidonia>

    Santa Chelidonia (Abruzzo, 1077 circa – Subiaco, 13 ottobre 1152) è stata una religiosa e monaca italiana, santa ed eremita.
    Di ritorno da un pellegrinaggio a Roma, si fermò a Subiaco , il paese del Lazio dove una prima volta San Benedetto da Norcia si era ritirato e dove aveva fondato alcuni chiostri per i compagni.

    Monastero di S. Benedetto a SubiacoChelidonia si fece monaca nel Monastero di Santa Scolastica. Condusse , per oltre mezzo secolo, una vita ritirata, divenendo eremita, sui monti vicini alla valle dell' Aniene, fino alla morte.
    Nel XVI secolo le sue spoglie furono trasportate nel Monastero di Santa Scolastica e il 21 ottobre 1695 fu proclamata patrona di Subiaco dalla Sacra Congregazione dei Riti . Il suo nome deriva dal greco Chélidon, rondine.

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