Perugia
1. La Città
Perugia è una città
di 164.131 abitanti dell'Italia centrale, capoluogo dell'omonima
provincia e della regione Umbria. Sorge su un colle, nella valle del Tevere.
Celebre città d'arte ricca di storia e monumenti, è un rilevante polo
culturale ed economico e meta di numerosi turisti e studenti.
È sede di una
delle più antiche Università degli Studi della penisola (fondata nel 1308),
oltre che della maggiore Università per stranieri d'Italia. Da sempre innovativa
nel campo dei trasporti pubblici, già a partire dal 1980 si è dotata di percorsi
meccanizzati quali scale mobili e ascensori per collegare l'acropoli del centro
storico con le zone periferiche. Perugia inoltre possiede una metropolitana
leggera sopraelevata, il Minimetrò.
«Perugia, munita di grandi
mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, sorge
improvvisamente su di un'altura» (Charles Dickens).
Perugia si
adagia su una acropoli collinare che sorge all'altezza media di circa
450 m s.l.m.. Nel punto più alto, Porta Sole, l'altezza è di 493 m s.l.m.,
caratteristica che ne fa la città italiana più popolata fra quelle poste
(altitudine della casa comunale) ad un'altitudine superiore ai 250 metri sul
livello del mare.
Il centro storico si sviluppa intorno a questo punto, in
parte cinto dalle antiche mura etrusche e medievali; il resto del territorio
cittadino scende tutto intorno fino ai 280 m s.l.m. della valle di Pian di
Massiano.
Il territorio comunale, invece, arriva ai 170
m s.l.m., toccati nei pressi del corso del fiume Tevere, che ne segna i confini
sud con il territorio di Torgiano. Perugia sembra costruita su una sola collina,
ma in realtà sono due: il colle del Sole e quello dei Landoni. La massima
depressione tra le due alture si estende dal fosso di Santa Margherita, a est,
al fosso della Cupa, a ovest.
In epoca etrusca si scelse quest'area in quanto
ricca d'acqua, ma presto ci si accorse che il terreno era anche piuttosto
franoso. A nord, i rilievi di monte Tezio e monte Acuto la separano dal comune
di Umbertide, mentre un lembo di territorio arriva a toccare, all'estremo
occidentale, le alture che circondano il lago Trasimeno. Ad est, infine, i primi
contrafforti collinari dell'Appennino Umbro-Marchigiano la tengono in contatto
con i territori del comune di Assisi e Gubbio.
Perugia gode di un
clima temperato di tipo sublitoraneo interno con una temperatura media
annua di poco superiore ai 13 °C. Il mese più freddo è gennaio, con una
temperatura media di 4,2°C e il più caldo luglio, con medie leggermente al di
sotto dei 23°C.
Le precipitazioni annue sono generalmente comprese fra gli
800 ed i 900 mm (850 mm per il periodo 1961-1990, distribuite su 96 giorni).
Talvolta, in inverno, le precipitazioni assumono un carattere nevoso. Qui di
seguito riportiamo i dati climatici più significativi rilevati nel trentennio
1961-1990. Ricordiamo che l'osservatorio cittadino è situato a 520
msm.
I primi insediamenti
risalgono ai secoli XI e X a.C., con la presenza di villaggi nei pressi
delle falde dell'altura perugina ed a partire dal secolo VIII anche sulla
sommità del colle dove sorgerà la città. Il rapido sviluppo di Perugia è
favorito dalla posizione dominante rispetto all'arteria del fiume Tevere e dalla
posizione di confine tra le popolazioni Etrusche ed Umbre.
Il vero e proprio
nucleo di Perugia si forma intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., e dalla
disposizione delle necropoli etrusche abbiamo una testimonianza indiretta
dell'espansione del primo tessuto urbano. Perugia diventa in breve una delle più
importanti città etrusche e una delle 12 lucumonie, dotandosi successivamente
(IV secolo a.C.) di una poderosa cinta muraria, ancor oggi
visibile.
Perugia e gran parte dell'Umbria entrano nell'orbita
romana con la battaglia di Sentino (295
a.C.), pur conservando la propria lingua (l'uso dell'etrusco è documentato in
città fino a tarda età repubblicana), ed una limitata autonomia
municipale.
La città si mantenne fedele a Roma durante la II guerra
punica dando rifugio ai Romani dopo la tragica sconfitta nella Battaglia del Lago
Trasimeno nel 217 a.C.. È solo a partire dal I secolo a.C., in seguito alla
Guerra Sociale, che Perugia si integra pienamente nello stato Romano, con la
concessione della cittadinanza (89 a.C.).
La città è uno degli scenari della
Guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, e viene incendiata nel 41 a.C.
durante il Bellum Perusinum.
L'imperatore Augusto ricostruisce
qualche anno più tardi la città permettendole di fregiarsi del titolo
di Augusta Perusia. Perugia, rimodellata secondo stilemi Romani, si espande
anzi ulteriormente, pur mantenendo, nel suo nucleo centrale, l'assetto viario
etrusco. In età imperiale la città si sviluppò ben oltre la cinta etrusca. Nella
seconda metà del III secolo l'imperatore Vibio Treboniano Gallo, perugino
d'origine, dà alla città lo ius coloniae.
Importante centro di
collegamento tra la via Amerina e la Flaminia, nel 493 Perugia viene
conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico. Nel 537 le truppe bizantine di
Belisario si scontrano con quelle Ostrogote di Vitige proprio nei pressi di
Perugia. Nel 548 Totila espugna dopo un lungo assedio la città ed uccide il
vescovo Ercolano.
Con la fine degli Ostrogoti e sino all'VIII secolo la città
resterà sotto il dominio bizantino, eccettuati due brevi periodi di occupazione
da parte dei longobardi sul finire del VI secolo. A partire dalla seconda metà
dell'VIII secolo Perugia e il suo territorio entrano nella sfera di influenza
del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all'Impero Carolingio, e sono
retti nei due secoli successivi da un Governo vescovile.
Nel 1139
si ha la prima attestazione del Governo dei Consoli e della nascita del
Comune. Agli inizi del XII secolo il potere è diviso tra i Consoli, un'assemblea
generale (l'Arengo), ed un consiglio minore. Nella seconda metà del secolo
Perugia ha un'ampia sfera d'influenza nel contado circostante, avendo espanso i
propri territori verso Gubbio e Città di Castello a nord, e verso Città della
Pieve, il lago Trasimeno e la Val di Chiana a ovest-sudovest.
Nel 1198 la
città accetta la protezione di Innocenzo III, rimanendo costantemente guelfa.
Nel 1286 vengono contate ben 41 arti. Negli anni fra Duecento e Trecento, il
Comune attua un imponente sviluppo urbano: è il periodo del governo mercantile,
esercitato dai Priori, eletti fra gli iscritti alle arti, e con sede nel Palazzo
dei Priori (XIII-XV secolo).
Nel 1308 viene istuita
l'Università, mentre nel 1342 viene redatto lo Statuto in volgare.
Nonostante la peste nera e le sue vittime, Perugia dà ancora delle prove di
forza nel 1352 e nel 1358, quando sconfigge prima Bettona, distruggendola, e poi
Siena e Cortona (Battaglia di Torrita).
Nel 1370 Perugia ritorna
sotto la Chiesa a causa della sconfitta nella guerra contro Urbano V. A
causa delle lotte interne e del tentativo di sottrarsi al dominio papale, si
succedono diverse signorie (Michelotti, Visconti, Fortebracci); proprio con
Braccio Fortebracci da Montone si realizzarono importanti opere pubbliche come,
ad esempio, la residenza di Braccio in piazza, della quale rimangono solo le
logge, o il Sopramuro. Assumerà forme di Signoria anche il dominio sulla città
della famiglia Baglioni, tra il 1438 e gli inizi del XVI secolo. Nel XV secolo e
nei primi decenni del secolo successivo, la città si impone come un importante
centro artistico (basti pensare al Pinturicchio e al pievese Perugino) e
culturale (fra i tanti che riceveranno la propria formazione a Perugia ci
saranno anche il grande Raffaello Sanzio e Pietro Aretino).
Nel 1540, a
seguito di una sfortunata guerra contro Paolo III Farnese, la città perde le sue
libertà civiche e la sua secolare autonomia e passa nuovamente alle dirette
dipendenze dello Stato della Chiesa che obbliga la cittadinanza a costruire
l'imponente Rocca Paolina, dove si insedia una guarnigione
pontificia.
Perugia vivrà un lungo periodo di stagnazione
demografica e economica a partire dalla metà del XVI secolo e fino
al momento della sua ricongiunzione all'Italia (1860), omologandosi al resto
delle province pontificie. Purtuttavia, sotto il profilo architettonico e
artistico, la città continuerà ad arricchirsi di edifici di pregio e ad
avvalersi dell'opera di una serie di esecutori di alto livello
professionale.
Sono di questo periodo molte delle residenze
patrizie che al giorno d'oggi abbelliscono Perugia (fra cui i palazzi
Donini, Della Penna, Gallenga-Stuart e Conestabile della Staffa) e alcune
prestigiose chiese barocche, prima fra tutte quella dedicata a San Filippo Neri.
Il 20 giugno del 1859 si consumano le cosiddette "stragi di Perugia", perpetrate
dai reggimenti svizzeri inviati contro i patrioti cittadini che si erano
ribellati al dominio dello Stato della Chiesa.
Il 16 settembre 1860, in
seguito alla battaglia di Castelfidardo, il capoluogo umbro si ricongiunge al
nascente Regno d'Italia.
Nel 1922 da Perugia parte la Marcia su
Roma. Durante la seconda guerra mondiale,
nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, le
operazioni clandestine di soccorso agli ebrei perseguitati sono coordinate a
Perugia da don Federico Vincenti (1885-1955), parroco della chiesa di
Sant'Andrea a Porta Santa Susanna, in collegamento con padre Aldo Brunacci e la
DELASEM di Assisi.
Per questo impegno di solidarietà, il 16 luglio 1997,
l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a don Federico Vincenti l'alta
onorificenza dei giusti tra le nazioni. Il 20 giugno 1944, pochi giorni dopo
l'abbandono della zona da parte dei soldati tedeschi, entrano in città, da Porta
San Pietro, le truppe alleate britanniche. Il 24 settembre 1961, promossa
dall'intellettuale antifascista Aldo Capitini, venne organizzata la prima Marcia
per la pace Perugia-Assisi.
La Fontana Maggiore (1275-1278) è uno
dei principali monumenti della città e di tutta la scultura
medievale.
È costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche
sormontate da una tazza bronzea. Le due vasche poligonali concentriche sono
decorate a bassorilievi finemente scolpiti da Nicola e Giovanni Pisano: in
quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione
agraria e della cultura feudale, i mesi dell'anno con i segni zodiacali e le
arti liberali, la bibbia e la storia di Roma; in quella
superiore sono raffigurati nelle statue poste agli spigoli personaggi biblici e
mitologici.
Le imprese appartengono prevalentemente al settore
d'attività dei Servizi (63%).
Il comparto Industria (27,1%) è
incentrato soprattutto nei settori del tessile abbigliamento e alimentare
dolciario. Le imprese che si riconducono all'Agricoltura sono il 9,9% del
totale. Il Prodotto Interno Lordo, indicatore della ricchezza prodotta in un
anno, è pari a 25.500 € pro capite (2004), e con questo dato la città si piazza
al di sopra per il 25% della media nazionale.
L'attività
industriale ha avuto il suo picco negli anni '70, è ora occupata solo
da alcune realtà importanti, come le industrie dolciarie Nestlè-Perugina e
Piselli, l'industria tessile Luisa Spagnoli, e da un buon numero di imprese
medio-piccole dislocate lungo la via Settevalli e nelle zone industriali delle
frazioni di San Sisto, Ponte San Giovanni e Ponte Felcino.
2. Eurochocolate
Eurochocolate è una manifestazione annuale
dedicata alla cultura del cioccolato, che si svolge a Perugia nel mese di
ottobre e a Modica nel mese di Marzo. Creata dall'architetto Eugenio Guarducci nel 1994, la manifestazione, una delle più importanti in Europa, è un appuntamento interamente dedicato alla tradizione cioccolatiera italiana e internazionale, attirando tantissimi turisti e produttori di cioccolato, artigianali ed industriali, che vendono i loro prodotti nelle vie della città in spazi espositivi attrezzati.
Durante la manifestazione vengono allestiti numerosi eventi, spettacoli e iniziative culturali animando con percorsi di degustazione, performance, happening le vie, le piazze e i luoghi d'arte e di tradizione del centro storico della città di Perugia.
Tra gli appuntamenti di rilievo, lo spettacolo delle Sculture di Cioccolato, dove abili scultori lavorano blocchi cubici di cioccolato di 1 m³ di volume, per ricavarne opere che resteranno in esposizione per tutta la durata della manifestazione.
La manifestazione dà voce a tutti i paesi mondiali produttori di cacao attraverso la sezione speciale Eurochocolate World: presentano nella Rocca Paolina i propri usi, costumi, tradizioni e prodotti tipici a base di cacao.
La manifestazione gode dell'alto patrocinio del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del supporto e patrocinio della ICCO (International Cocoa Organization), la principale organizzazione mondiale con sede a Londra dei produttori di cacao, dei trasformatori del cioccolato e dei consumatori finali. La manifestazione inoltre viene sponsorizzata ogni anno da importanti aziende leader in svariati settori merceologici, oltre che tutte le principali aziende di produzione del cioccolato.
Previsioni Meteorologiche a Perugia
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